Itinerario di un giorno a Padova, tra le indiscusse capitali dell’arte… e della scienza!
Dal primo trapianto di cuore per opera di Vincenzo Gallucci al primo contestatore di Einstein, Tullio Levi Civita; dall’antichissimo Orto botanico universitario alla prima donna laureata al mondo, Elena Cornaro Piscopia. E tanto altro ancora.
Un percorso per conoscere alcune delle sedi, oggi museali e culturali, che hanno contribuito allo studio della magnifica “Favola della vita“; un viaggio nei luoghi dove storia, scienza e medicina si incontrarono e crebbero.
Passeggeremo tra Piazza dei Signori, dominata dalla celebre Torre dell’Orologio, antico ingresso fortificato di levante della Reggia Carrarese, e il rinascimentale Loggiato del Consiglio (esterni), o Loggia della Gran Guardia, sede del comando militare della città durante la dominazione austriaca, con una breve tappa presso il Palazzo della Ragione, sito tra piazza delle Erbe e piazza della Frutta, grande edificio costruito nel 1218-19 per ospitare i mercati.
All’interno del Palazzo della Ragione, l’ambiente principale è un vastissimo salone al primo piano, oggi utilizzato anche per eventi culturali e mostre d’arte, con le pareti completamente affrescate che sono parte del sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO chiamato “I Cicli affrescati del XIV secolo di Padova”. I riquadri raffigurano un grande calendario con le figure dei mesi, animali, santi e costellazioni e si ispirano alle teorie di Pietro d’Abano, professore di medicina e di filosofia naturale, matematico, filosofo e astrologo a Padova nel 1306.
Il nostro viaggio nella “vita” proseguirà a Palazzo del Bo*, sede storica dell’Università di Padova, tra gli atenei più antichi del mondo (1222 l’anno della sua fondazione) per un percorso di visita guidata tra Aula Magna, cattedra di Galileo Galilei nella Sala dei Quaranta e il Teatro Anatomico più antico del mondo.
Infine l’Orto botanico**, l’antico “Giardino dei semplici“, come veniva definito al tempo della sua istituzione (1545): fondamentale arena della scienza medica e farmacologica, dove venivano lette e commentate anche le opere botaniche di Aristotele e di Teofrasto.
Un insolito percorso storico, scientifico e naturalistico!
“La magnifica favola della vita. Un insolito percorso storico, scientifico e naturalistico a Padova” è un itinerario con l’accompagnamento culturale Insolita Itinera a cura di Samuela Pandolfini.
Perché scegliere questo viaggio
- Ingresso e visita guidata al salone del Palazzo della Ragione, i cui affreschi alle pareti si ispirano alle teorie di Pietro d’Abano, professore di medicina e di filosofia naturale, matematico, filosofo e astrologo a Padova nel 1306
- Ingresso e visita guidata a Palazzo del Bo*, sede storica dell’Università di Padova (fondata nel 1222), che custodisce il Teatro Anatomico più antico del mondo (1549)
- Ingresso e visita guidata all’Orto botanico**, l’antico “Giardino dei semplici”, come veniva definito al tempo della sua istituzione (1545), fondamentale arena della scienza medica e farmacologica
- Accompagnatore turistico e culturale Insolita Itinera
A chi è consigliato
A chi desidera conoscere la Padova “capitale della scienza”: conosceremo alcune delle sedi, oggi museali e culturali, che hanno contribuito allo studio della magnifica “Favola della Vita”. Un viaggio nei luoghi dove storia, scienza e medicina si incontrano.
Programma di viaggio
Per chi parte da Bologna: ritrovo con l’accompagnatore Insolita Itinera alle ore 6.40 a Bologna, in Stazione centrale, nell’atrio dell’ingresso principale (su Piazzale Medaglie d’Oro). Partenza alle ore 7.10 con treno Regionale Veloce 3962 e arrivo previsto a Padova alle ore 8.51.
Per chi arriva direttamente a Padova: appuntamento alle ore 8.51 in Stazione ferroviaria, all’uscita principale.
All’arrivo a Padova, proseguiremo a piedi per raggiungere l’antico Caffè Pedrocchi (distanza da percorrere a piedi pari a 1,2 km circa), il più antico e famoso caffè storico della città di Padova.
Erano i primi dell’Ottocento quando Antonio Pedrocchi, famoso caffettiere bergamasco, cominciò a sognare un caffè monumentale, dall’architettura rappresentativa e funzionale, situato proprio al centro della città di Padova. Il suo desiderio era chiaro: “doveva essere il caffè più bello della Terra”. Ereditata la bottega del caffè del padre, commissionò il progetto all’architetto veneziano Giuseppe Jappelli, perché gli desse un’impronta unica ed elegante. L’illustre ingegnere e architetto riuscì a creare quello che di li a poco sarebbe diventato uno degli edifici storici simbolo della città di Padova, uno dei più famosi, sicuramente il più grande Caffè dell’Ottocento.
In passato luogo d’incontro per intellettuali e letterati, protagonista di feste, balli, trattative commerciali e persino riunioni massoniche, è da sempre punto di riferimento per i padovani, ma anche per i viaggiatori e gli uomini d’affari provenienti da tutta la Penisola che in quest’imponente edificio neoclassico trovavano sempre accoglienza e ristoro. Il Caffè Pedrocchi fu un luogo assai caro a Stendhal, profondo conoscitore e ammiratore dell’Italia che nell’opera “La Certosa di Parma”, che lo descrisse come “il migliore ristoratore d’Italia”.
All’arrivo potremo godere di un momento di ristoro mattutino del tutto padovano: una “iconica colazione(!)“, prima di iniziare le visite guidate della giornata.
Il nostro percorso guidato ci condurrà tra Piazza dei Signori, dominata dalla celebre Torre dell’Orologio, costruzione risalente alla prima metà del Trecento, quando fungeva da ingresso fortificato di levante della Reggia Carrarese, e il rinascimentale Loggiato del Consiglio (esterni), o Loggia della Gran Guardia, poiché divenne sede del comando militare della città durante la dominazione austriaca, con una breve tappa presso il Palazzo della Ragione, grande edificio costruito nel 1218-19 per ospitare i mercati. All’interno del Palazzo della Ragione, l’ambiente principale è un vastissimo salone al primo piano, oggi utilizzato anche per eventi culturali e mostre d’arte, con le pareti completamente affrescate che sono parte del sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO chiamato “I Cicli affrescati del XIV secolo di Padova”. I riquadri raffigurano un grande calendario con le figure dei mesi, animali, santi e costellazioni e si ispirano alle teorie di Pietro d’Abano, professore di medicina e di filosofia naturale, matematico, filosofo e astrologo a Padova nel 1306.
Giungeremo quindi al vicino Palazzo del Bo*, popolarmente chiamato “Il Bo“, la sede storica dell’Università di Padova che ospitò personaggi illustri, come Galileo, Copernico, Papa Sisto IV, Ippolito Nievo, Giovanni Battista Morgagni (fondatore dell’anatomia patologica) e William Harvey (che, con quanto appreso nel corso dei suoi studi a Padova, studiò la circolazione del sangue).
Il prestigioso ateneo venne realizzato inglobando l’hospitium bovis, un albergo situato accanto ad alcune macellerie e che aveva come insegna un bue; lo Studio Padovano nacque nel 1222 da un’aggregazione spontanea di studenti e docenti provenienti da Bologna e che a Padova cercavano maggiori libertà di pensiero. Anticamente costituito da due università, una per gli studenti che venivano dall’estero (Università degli ultramontani) e una per gli studenti nostrani (Università dei citramontani), nel 1399 l’ateneo venne invece diviso sulla base delle materie di insegnamento e si costituì l’Università degli Artisti (filosofi e medici) e l’Università di Giurisprudenza. Nella seconda metà del Cinquecento il Bo venne ampliato e trasformato da Andrea Moroni, architetto molto attivo in città, e il corpo principale del Palazzo, con il Cortile Antico a doppio ordine di colonne, prese così la forma che oggi conosciamo.
Tra le sale più note sono il Teatro Anatomico stabile più antico del mondo (1594) e l’Aula Magna, già nel 1399 parte dell’Hospitium Bovis e assegnata poi ai giuristi (a Galileo, a causa del forte afflusso di studenti alle lezioni, fu consentito di utilizzarla per l’insegnamento). Il nostro percorso di visita, “Palazzo Bo e il ‘900 di Gio Ponti“*, prevederà la visita guidata dei Cortili, del Teatro Anatomico, dell’Aula Magna Galileo Galilei, della Sala dei Quaranta e della Basilica.
Al termine delle visite, tempo a disposizione per il pranzo libero.
Nel primo pomeriggio proseguimento a piedi per raggiungere l’Orto Botanico** (distanza: 1 km circa), istituito nel 1545 per facilitare gli studenti universitari nello studio e nel riconoscimento dal vivo delle piante medicinali e, dal 1997, sito iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.
L’Orto botanico dell’Università di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia. Istituito a fini scientifici e didattici, ha conservato intatte la propria collocazione originaria e le caratteristiche dell’impianto cinquecentesco. Molte specie vegetali furono introdotte per la prima volta in Italia e in Europa attraverso l’Orto botanico di Padova, che beneficiava del ruolo cruciale della Repubblica di Venezia, dei suoi possedimenti e delle sue rotte commerciali.
Il nostro percorso selezionato di visita** si snoderà tra l’Orto rinascimentale, un affascinante gioco geometrico carico di simbologia, proprio di un giardino-cosmo diventato modello di equilibrio e misurata bellezza; le serre Ottocentesche, dalle ampie vetrate su modello francese e dalle atmosfere d’altri tempi, i cui lavori per la realizzazione iniziarono nel 1808, durante il periodo di dominazione francese, e vennero completate in età asburgica; il Museo botanico, che racconta la storia dell’Orto e custodisce erbari storici, strumenti, installazioni interattive e una preziosa collezione di antichi arredi di farmacia, libri, e droghe; il maestoso arboreto, la cui origine risale alla seconda metà del Settecento e che offre un suggestivo percorso tra i grandi custodi dell’Orto, gli alberi storici che si mostrano in tutta la loro vetusta maestosità.
Al termine delle visite, trasferimento a piedi fino alla fermata del tram urbano: presa del mezzo pubblico per raggiungere la Stazione Ferroviaria di Padova. Rientro a Bologna con treno Regionale Veloce 3987 delle ore 19.09. L’arrivo a Bologna Centrale è previsto alle ore 20.46.
*Nota dal sito ufficiale di Palazzo del Bo: “Il percorso ‘Palazzo del Bo e il ‘900 di Gio Ponti’ prevede la visita del Cortile Antico, dell’Aula Magna, della cattedra di Galileo Galilei nella Sala dei Quaranta, della “cucina anatomica” e del Teatro Anatomico, delle sale di Medicina e di Giurisprudenza, della statua di Elena Cornaro; inoltre sono visitabili gli ambienti del Rettorato, dell’Archivio Antico e della Basilica”.
Sul sito ufficiale di Palazzo del Bo è in ogni caso indicato che:
‘Non è garantita la visione ogni giorno di tutti gli ambienti sopra citati in quanto le sale possono ospitare eventi o attività istituzionali’ non previsti e/o non prevedibili con anticipo.
**Nota dal sito ufficiale dell’Orto Botanico di Padova: Il Giardino della Biodiversità è attualmente non visitabile.
L’Università di Padova informa infatti che:
“Al momento, le serre del Giardino della Biodiversità non sono visitabili perché sono chiuse per lavori di manutenzione, interventi e analisi esplorativa di impianti, infissi, il rinnovo delle collezioni botaniche e, più in generale, per un progetto di restyling dell’intera area. Sarà nostra cura pubblicare eventuali aggiornamenti riguardanti le tempistiche degli interventi in corso”.

in una raffigurazione ottocentesca


Dettagli
Quota di partecipazione con treno da Bologna: | € 120 |
Quota di partecipazione con ritrovo a Padova: | € 98 |
ISCRIZIONI ENTRO IL 4 APRILE 2025 (salvo esaurimento posti disponibili)
Tel: 353 4264123 (anche Whatsapp) / 051 4116210
Mail: prenotazioni@insolitaitinera.com
Modalità di prenotazione:
- Presso Insolita Itinera in via San Petronio Vecchio 31/a a Bologna (previo appuntamento telefonico o via mail – pagamento con bancomat, assegno o contanti).
- Online, compilando la scheda di iscrizione cliccando su prenota (pagamento tramite bonifico).
- La prenotazione si riterrà confermata al momento della ricezione del saldo del viaggio.
La quota comprende
- Visite guidate come da programma
- Biglietti di ingresso a Palazzo della Ragione, Palazzo Bo* e Orto Botanico di Padova**
- Colazione presso il Caffè Pedrocchi (per persona: n. 1 consumazione di caffè o tè + n. 1 fetta di torta)
- Per chi parte da Bologna, biglietti ferroviari di treno Regionale Veloce, 2° classe, andata e ritorno
- Biglietto di tram urbano per la tratta Zona Orto Botanico/Stazione ferroviaria di Padova, sola andata
- Utilizzo di radioguide per tutte le visite previste da programma
- Accompagnatore turistico e culturale Insolita Itinera
- Assicurazione medica di viaggio
La quota non comprende
Pranzo, eventuali ulteriori ingressi, extra e spese di carattere personale, tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Informazioni importanti
- La quota di partecipazione e degli ingressi sono stati calcolate su un minimo di 14 partecipanti adulti paganti e un massimo di 28.
In caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti il viaggio non verrà effettuato e la quota versata verrà interamente restituita. La conferma del viaggio verrà comunicata ai partecipanti non appena verrà raggiunto il numero minimo e non oltre una settimana prima della partenza. - Per ragioni tecnico-organizzative, in fase di prenotazione o in corso di viaggio, l’itinerario potrebbe subire modifiche o variazioni nell’ordine di visite ed escursioni, senza per questo alterarne il contenuto. Nel caso in cui, invece, qualche sito oggetto di visita e indicato nel programma di viaggio non potesse essere fruibile (ad esempio a causa di variazione di orari/fruibilità/aperture di siti e musei non prevedibile al momento della stesura del programma), verrà sostituita da una visita alternativa senza alcuna variazione o aumento di prezzo (qualora fosse previsto).
- Tutte le visite guidate previste in “La quota comprende” sono collettive (con guida riservata al gruppo) ed effettuate in lingua italiana.
- È esclusiva responsabilità del passeggero comunicare cognomi e nomi corretti e completi (inclusi doppi nomi/cognomi) così come riportati sul documento d’identità. Ai fini della stipulazione del contratto di viaggio sarà inoltre necessario comunicare all’agenzia i seguenti dati: indirizzo, data di nascita, numero di telefono, mail, codice fiscale, numero di documento e data di scadenza. Tali dati saranno trattati esclusivamente per le prenotazioni e le comunicazioni relative al presente viaggio.
- Assicurazione medica: può visionare qui il fascicolo informativo.
- Documenti necessari al viaggio: carta di identità in corso di validità.
Cosa succede se si prenota il viaggio e non si può partecipare?
Nell’intento di venire incontro ai nostri Viaggiatori, nonostante i costi fissi dell’organizzatore, applicheremo le seguenti condizioni in caso di improvvisa impossibilità a prendere parte al viaggio prenotato:
- Fino alla conferma del viaggio, cancellazione senza penale per qualsiasi motivo, anche non documentabile, con rimborso della quota versata tramite bonifico.
- Fino a 24 ore prima della partenza, in caso di cancellazione per motivi di salute documentabili, rimborso del 50% tramite buono Insolita Itinera da utilizzare esclusivamente su una prossima gita di un giorno (il buono verrà emesso in seguito all’invio della documentazione all’organizzatore che attesa l’impossibilità di partecipare al viaggi. Ai fini dell’attivazione dell’assicurazione verranno accettate esclusivamente le chiamate telefoniche, non verranno considerati messaggi di alcun tipo).
- Nessuna penale è prevista per cambio nome fino al giorno prima della partenza (purchè si avvisi l’organizzatore del cambio nome).
- Nessun rimborso è previsto per mancata partecipazione oltre i termini indicati e il giorno stesso del viaggio.
Organizzazione tecnica: MiTular.
Foto credits (Copertina e Gallery):
https://ortobotanico1545.it/ https://800anniunipd.it/storia/il-caffe-pedrocchi/ https://spuntieidee.com/2022/12/28/turista-nella-mia-citta-padova-palazzo-bo-luniversita-di-padova/ https://www.aboutartonline.com/pietro-dabano-e-il-palazzo-della-ragione-a-padova-uno-scrigno-di-tesori-e-di-misteri/nic-20-palazzo-della-ragione-leone-di-s-marco/